Sintesi Rapporto di Ricerca > 5.
Riassetto Organizzativo
Entrando, infine nel merito della gestione dei servizi,
la preferenza per l’alternativa gestione diretta del Consorzio versus creazione
di società ad hoc, è fondamentalmente guidata da due variabili
i costi (cui è maggiormente sensibile il mondo imprenditoriale) e la qualità dei
servizi intesa in termini di efficienza degli stessi e quindi di competenza,
professionalità e specializzazione della struttura, ente o società,
erogante. In particolare su questo tema il campione tende a dividersi tra sostenitori
dei un intervento diretto del Consorzio e favorevoli alla delega della gestione
dei servizi a società specializzate create ad hoc.
I “pragmatici” ritengono
sostanzialmente che il risultato, in termini di efficienza, è l’obiettivo
cui si deve tendere, indipendentemente dalla tipologia di struttura fornitrice.
I pro-Consorzio ritengono che la centralizzazione della gestione dei servizi
nelle mani dell’Ente potrebbe consentire una competitività dei costi
(in quanto il suo essere Istituzione pubblica ne garantirebbe una maggiore accessibilità).
Allo stesso tempo però è necessario spingere verso una ristrutturazione
interna affinché si creino le condizioni per affiancare a tale vantaggio
economico, efficienza, competenza e professionalità, non sempre oggi riscontrate.
I più favorevoli alla creazione di società ad hoc ritengono che
questa soluzione possa massimizzare l’efficienza poiché i servizi
verrebbero affidati a strutture specializzate, maggiormente competenti e competitive
nei costi. Non si tratta però di una delega all’esterno in toto
dei servizi poiché si considera fondamentale mantenere la presenza del
Consorzio, in quanto struttura pubblica, nel ruolo di supervisore, intermediario
e referente dell’impresa.
Come è possibile vedere, oggi il livello
di soddisfazione relativamente ai servizi di competenza del Consorzio apre ampi
spazi per un possibile e sostanziale miglioramento futuro. Le attuali deficienze
sono tutte opportunità per la struttura consortile di affermarsi con credibilità nel
futuro in qualità di interlocutore competente sul territorio e partner
efficiente dell’imprenditore.
Non esistono infatti grandi resistenze all’idea
di una maggiore presenza del Consorzio nella vita dell’impresa e, in generale,
nei progetti di intervento finalizzati ad uno sviluppo industriale dell’area,
provinciale e regionale, poiché interessanti sono le potenzialità del
territorio e adeguatamente moderata la fiducia nell’Ente e nella sua capacità di
svincolarsi da rigidità e limiti attuali.
Il Consorzio, anzi, ha il ruolo
e le competenze definite da statuto per presentarsi sul territorio con connotazioni
più operative e di assistenza, di promozione e sviluppo. Si dimostrano
tuttavia imprescindibili alcuni elementi quali:
-
disponibilità relazionale,
sia informativa che collaborativa (personalizzazione del rapporto, magari con
l’identificazione di un unico referente per l’azienda, una sorta
di tutor)
-
competitività costi dei servizi erogati
-
qualità ed efficienza
del servizio che deve essere tangibile (servizi di base, servizi comuni, temi
specifici quali la bonifica in Val Basento e la centrale elettrica, …)
e di concreto supporto al quotidiano dell’impresa
-
competenza e snellimento nella gestione e di tutte le procedure burocratiche
-
riqualificazione della strutturaattraverso una ridefinizione delle competenze e delle professionalità interne.
Primo e forte segnale per la caduta dello stereotipo legato alla connotazione
negativa di “ente pubblico”. |
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